viernes, 19 de enero de 2018




BISFENOLO A NEI CIBI IN SCATOLA: TUTTE LE MARCHE COINVOLTE NEGLI USA. E IN ITALIA?

Bisfenolo A nei cibi in scatola. Da Nestlé a General Mills, passando per Belmonte e Campbell. Non si salva nessuno. Se ne torna a parlare negli Stati Uniti grazie al nuovo rapporto Toxic Food Cans. Più volte vi abbiamo parlato del bisfenolo A come di una sostanza nociva per la salute che può essere presente nel rivestimento interno delle lattine utilizzate come contenitori per gli alimenti.

Il bisfenolo A, come la scienza ha più volte confermato, è un interferente endocrino che disturba il corretto funzionamento del nostro sistema ormonale e che rischia di essere correlato con problemi di sviluppo dei bambini durante la gravidanza e la crescita.

Secondo il rapporto Toxic Food Cans in alcune lattine il bisfenolo A è stato sostituito da altre sostanze, che rimangono però purtroppo ancora preoccupanti per la salute. Come vi avevamo già spiegato qualche tempo fa, non è detto che tutte le alternative al bisfenolo A siano davvero sicure.

Toxic Food Cans ha rilevato la presenza di bisfenolo A e di altre sostanze potenzialmente dannose per la salute nei rivestimenti interni delle lattine di due terzi dei prodotti analizzati.

Le analisi sono state condotte dal laboratorio The Ecology Center - Healthy Stuff, che si occupa di ricercare la presenza di sostanze tossiche nei prodotti di uso quotidiano. Dalle analisi è emerso che 2 lattine su 3 contengono BPA nel proprio rivestimento. I test hanno riguardato un totale di 192 prodotti. La scienza ritiene che il bisfenolo A possa essere implicato nella diffusione dei tumori al seno e alla prostata, del diabete di tipo 2, dell’asma, dell’obesità, dell’ADHD e della sterilità.

La presenza del bisfenolo A riguarda i prodotti in scatola più noti in vendita negli Stati Uniti, a partire dal marchio Campbell. Secondo Janet Nudelman, esperta del Breast Cancer Fund, le aziende dovrebbero sostituire al più presto il BPA con alternative davvero sicure per la salute.

I prodotti in scatola sono decisamente comodi, ma chi ci può garantire che le lattine non contengano bisfenolo A? L’ideale sarebbe cercare di rinunciare ai cibi in scatola e sostituirli, quando serve, con le alternative in barattolo di vetro o in tetrapak, dato che in entrambi i casi il BPA non è presente.

Sarebbe importante condurre uno studio analogo anche in Italia per verificare la presenza di bisfenolo A o di altre sostanze nocive nei cibi in scatola.

Scarica e consulta qui il rapporto Toxic Food Cans sul bisfenolo A.

http://www.toxicfoodcans.org/wp-content/uploads/2016/03/BPA-BuyerBeware.pdf

FONTE: Marta Albè
https://www.greenme.it/mangiare/allerte-alimentari/19806-bpa-cibi-in-scatola-usa

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